Due chiacchere con Roberto ‘Fluido’ Beretta

Due chiacchere con Roberto ‘Fluido’ Beretta

Nel 2007 il Mau Scilla estrasse a sorte il pettorale per l’ anno successivo del Trail del Monte Casto, ma per la gara lunga che all’epoca era 42 km. Nel luglio del 2008 mi diagnosticarono una malattia attualmente incurabile a cui tutt’ora non credo ma che sento dentro di me a tratti (ed e’ il 2017). Andai al Casto con lo scopo di riprendere in mano la mia vita e ancora con i postumi di un prelievo di midollo.  Conobbi in quella occasione Roberto Beretta, in arte Fluido, che mi accompagnò in ultima posizione al traguardo. Fu molto importante per me.

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