Icebug

Icebug

Sandro Bui, Icebug apre le porte all’Italia e si affaccia ai trail runners nostrani. Come nasce e cosa si nasconde dietro al marchio Icebug?

Icebug nasce ad inizio anno 2000 in un piccolo paese alle porte di Goteborg in Svezia. L’esigenza è quella di realizzare una scarpa per poter fare attività all’aria aperta in qualunque condizione climatica. L’azienda ha come focus quello di riuscire a portare le persone fuori di casa, creando così delle micro avventure quotidiane che ognuno può organizzare nei propri ritagli di tempo, improvvisando, inventando in autonomia la soluzione migliore. Per farlo è necessario avere gli strumenti giusti che, nel caso di Icebug, sono appunto le scarpe con la miglior trazione al mondo! Grazie al loro progetto innovativo hanno già vinto 3 ISPO AWARD (2001-2016-2018) e continuano le loro ricerche per offrire ai propri utenti scarpe sempre più tecniche e specifiche.

 

Icebug ha una vasta gamma ed una scelta pazzesca di prodotti di tecnologia nordica e finiture perfettamente riuscite. quali sono le caratteristiche e quali i modelli più versatili per il trailer di media percorrenza?

Icebug produce scarpe specifiche per tutte le discipline off-road. Abbiamo la scarpa eletta miglior modello 2018 per le Swimrun, la scarpa campione mondiale in carica di Orienteering, la scarpa chiodata con lamina GORE-TEX più leggera al mondo e molto altro. Ogni scarpa ha una forma, una tomaia, un’intersuola, un drop ed una suola diversa dall’altra,  proprio perché specifica per lo scopo per cui è stata progettata. Svariate le tecnologie della trazione applicate, sulle quali vorrei soffermarmi un attimo dal momento che il grip è l’eccellenza di Icebug.

RB9X – La gomma Rubber 9 Extreme è il più recente composto di gomma realizzato da Icebug, grazie al quale viene stabilito un nuovo standard relativamente alla trazione, soprattutto sulle superfici bagnate. I test di laboratorio (SATRA) dimostrano che il grip dell’RB9X® sconfigge qualsiasi concorrenza sia sul bagnato che sull’asciutto, senza per questo durare meno se usato sull’asfalto (standard DIN). Sul campo questo significa affidabilità migliorata per quanto riguarda la trazione su superfici bagnate e viscide, sulle rocce
e anche sulle mattonelle.

Chiodo Dinamico BUGrip® – è il nome della tecnologia della trazione di Icebug da usare nelle situazioni più scivolose. La suola BUGrip® è fatta di una particolare mescola gommosa con 14-19 chiodini di carburo di acciaio integrati. Ogni chiodino lavora indipendente da tutti gli altri e non è completamente fisso. Sotto la pressione del peso corporeo i chiodini vengono spinti verso la superficie della suola. Quanto vengano spinti dipende dalla pressione esercitata dall’utilizzatore e dalla resistenza del terreno. Questa funzione dinamica fa adattare i chiodini alla superficie e fornisce la miglior trazione possibile su qualsiasi percorso, dall’asfalto asciutto al ghiaccio.

Chiodo Fisso – I chiodi fissi non si adattano al suolo come nel sistema a chiodi dinamici BUGrip®, anzi restano sempre esposti e si attaccano a qualunque tipo di superficie venga calpestata. Con i chiodi fissi è possibile fare una suola relativamente sottile, leggera e permettere un migliore controllo del suolo (maggiore stabilità). Il sistema dei chiodi fissi viene usato solo per suoli veramente impervi. Il sistema a chiodi fissi è usato esclusivamente per quelle scarpe dove la trazione è di fondamentatale importanza. Le scarpe con i chiodi fissi sono contrassegnate dalla sigla “OLX” nel nome del modello.

Non voglio dilungarmi troppo perché potremmo parlarne per ore, ma ritenevo giusto spiegare perché oggi Icebug è ritenuto leader mondiale della trazione. Detto questo, nonostante il programma preveda scarpe molto specifiche, esistono modelli “facili” e comodi anche per chi si avvicina oggi al mondo del trail o semplicemente per chi vuole fare qualche camminata nei boschi in totale sicurezza. Agli escursionisti consiglierei la nuova DTS4, molto ammortizzata e con una tomaia priva di cuciture, pensata per correre sulle lunghe distanze ma certamente adatta anche ai camminatori. Dello stesso modello esiste anche una versione in GORE-Tex con chiusura con sistema BOA, più versatile per le camminate autunnali o invernali e molto apprezzata da chi ha fatto il Cammino di Santiago di Compostela. Per chi invece vuole avvicinarsi alle corse in montagna, sceglierei sicuramente la nostra ORIBI4 che con i suoi 190 gr e la lamina pararoccia inserita nell’intersuola, sa farsi apprezzare immediatamente per comodità, precisione, leggerezza, grip e per la protezione necessaria.

 

Ultra vuole dire comfort e protezione, per questa categoria Icebug ha pensato a proporre calzature dedicate?

Si certamente. La Phyto4 è la scarpa adatta a chi ricerca confort e protezione. Ne esiste anche una versione con chiodo dinamico per chi ha l’esigenza di aver un extra grip anche in condizioni estreme!

 

Il design accattivante anche per il pubblico femminile, come avete approcciato questa categoria? E quali sono i principali prodotti e caratteristiche?

Icebug dedica molta attenzione alle donne! Esiste un gruppo di signore che studia, progetta e testa modelli specifici. Oltre a Tove Alexandersson, campionessa mondiale di orienteering con la nostra Spirit7, Icebug ha un vasto programma di scarpe urban style e after-ski pensate proprio per il pubblico femminile. Inoltre Icebug organizza la Forest Femme, un circuito trail dedicato esclusivamente alle donne, pensato per avvicinare sempre più persone a questo tipo di sport.

 

Se potessi vedere dentro una sfera di cristallo cosa vedi nel futuro Icebug?

Icebug è già oggi una realtà importante del panorama mondiale, con il suo Milione di paia di scarpe distribuito in tutto il mondo, si colloca al 10° posto della classifica dei produttori di scarpe. L’obiettivo nei prossimi 3 anni è quello di arrivare al 5° posto, ma senza trascurare il fattore primario dell’Azienda: l’Ecosostenibilità. Icebug infatti è promotrice di un progetto che mira a voler realizzare, nei prossimi 20 anni, la prima scarpa al mondo ad impatto ambientale ZERO. La nuova collezione SS19 è interamente certificata Bluesign e le fodere della scarpe e le solette sono realizzate con PET riciclato. Insomma niente è per caso!

Safe Grip, Free Mind!

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