Due Chiacchere con Sara Taiocchi

Due Chiacchere con Sara Taiocchi

Ciao Sara, potrei dire alla Pignatelli o a Max Marta di metterti alle corde se non mi dedichi qualche minuto, ma sarò buono e mi permetto di obbligarti a rispondere a queste illustri domande.

 

Scrivere è sempre nascondere qualcosa, in modo che poi venga scoperto. Partiamo da qua, cosa tieni nascosto ma senti il dovere di dire a noi del Terzo?

Mi sembra onesta come partenza! Di fatto non nascondo nulla, anzi, sono una persona molto estroversa e mi è più difficile non raccontarmi piuttosto che il contrario! Tuttavia, sono convinta che nella scrittura si celi sempre molto più di quanto non sia effettivamente voluto: ad esempio, il risalto dato a un piccolo dettaglio racconta ovviamente una passione o un’attenzione speciale verso quel minuscolo o addirittura insignificante particolare. Allo stesso modo, la scelta di una parola, di uno stile credo possano esprimere parte del sentire di chi tiene in mano la penna (o la tastiera, per essere dannatamente attuali!).

 

Scrivere e raccontare storie di corsa, pensi che sia un bel modo di far rivivere emozioni a chi non ha potuto indossare un paio di scarpe da trail?

Lo credo fortemente. A volte qualcuno commenta ciò che scrivo sottolineando il fatto di essere riuscita a far vivere loro quel particolare momento raccontato. Beh, credo che questo sia un piccolo successo! Allo stesso modo, mi piace non svelare ogni momento o ogni sensazione di una corsa o di un percorso e questo in favore del diritto sacrosanto all’immaginazione e alla meraviglia! Diritti inviolabili dell’umanità.

 

Action Magazine nasce tanti anni fa crescendo nei contenuti e nella forma, come si e’ sviluppato.

La mia collaborazione con Action Magazine è piuttosto recente e intermittente. E’ innegabile che nasca dalla grande passione per il “là fuori” (mi piace definire in italiano il ben più coooool “outdoor”) e per tutte quelle attività che generano movimento, energia buona, empatia da parte di tutti gli autori, ovviamente ispirati dalla fondatrice Paola Pignatelli. Ciò che apprezzo della collaborazione con Action è soprattutto la libertà espressiva, la possibilità di sperimentare forme non strettamente “giornalistiche”, ma anche narrative. Di fatto, nasco come produttrice di fiabe e favole 😉

 

Dai dillo a noi del Terzo: preferisci correre o scrivere?

Ahahaha! Credo che le due attività esprimano in maniera paritaria due aspetti della mia persona. Da un lato c’è una Sara appassionata di lettura, scrittura e studio in generale, dall’altra c’è la Capra Orobica (il mio nick su Instagram) che mal cela un irrequieto bisogno di muoversi, di fare, visitare e scoprire. Quindi non posso espormi nemmeno con voi! Dovrete accettarmi così come sono!

Chi lo ha scritto