Ultra Milano Sanremo

Ultra Milano Sanremo

Giacomo permettimelo: IMPOSSIBLE is the new TARGET! Raccontaci di questa avventura, la Ultra Milano Sanremo, lunga 285 km. 

Tutto è permesso! Mi piace pure questa headline ;-). Ho tante risposte per questa domanda e ti ringrazio per l’opportunità di parlarne. Si tratta della celebrazione dell’Ultramaratona: Impossible Target propone una sfida, la più lunga non-stop d’Europa, un viaggio che attraversa tre regioni d’Italia, 54 comuni, e ha come unico comune denominatore l’acqua: l’elemento che contraddistingue sia la partenza dalla Darsena dei Navigli di Milano, sia l’arrivo che, tassativamente, deve essere il tocco dell’acqua del mare di Sanremo. Non un nastro o un arco gonfiabile: l‘ACQUA.

Una sfida che un ultra-runner non può non avere nella sua collezione di esperienze.

E’ un viaggio che non finisce mai, una manifestazione curata nei minimi dettagli da chi sà di cosa stiamo parlando, anzi correndo: grazie all’esperienza sul campo del Race Director Simone Leo (già finisher UMS15, oltre che Spartathlon, Balaton, NCR e recentemente ASA), al controllo GPS di ognuno dei partecipanti, dotato di trasmettitore satellitare per rispetto regolamento e tutela della salute, alla segnalazione sul percorso, alla precisione di uno staff, sempre coordinato da Simone, che non lascia al caso nulla, alla gestione dei punti vita, all’attenzione sanitaria garantita dalla Croce Rossa Italiana, fino al racconto live dell’evento con contributi non stop forniti dai nostri social media manager.

Un amico Ultra con la U maiuscola, l’ha definita una gara a 5 stelle per la cura del dettaglio.

Il rilievo internazionale che sta conquistandosi passo passo, con umiltà e forza di volontà di tutti noi, ci ha permesso di ottenere un occhio di riguardo anche da parte delle istituzioni che ci permetteranno di celebrare tutti i partecipanti, in occasione del briefing di inizio gara, alla Palazzina Appiani, parterre de rois, dell’atletica milanese, dominante la pista di atletica dell’Arena di Milano, nel cuore del Parco Sempione, altra meta gradita ai podisti di Milano e non solo.

Quest’anno sarà una manifestazione ancora di più internazionale con 18 Nazioni in gara: Indonesia, Italia, USA, Portogallo, Svizzera, Francia, Repubblica di Modavia, Russia, Brasile, UK, Germania, Olanda, Grecia, Svezia, Repubblica Ceca, Argentina, Belgio e la Spagna.

UMS è anche l’opportunità offerta a tutti di diventare Ultra, grazie alla formula a staffetta che divide il percorso in 5 tratti superiori ai 42195mt, un invito che difficilmente si può declinare, per correre a fianco ai più grandi Ultramaratoneti della storia, per costruire insieme un’impresa titanica con la forza di volontà.

Forza di volontà” è anche il nome della medaglia, disegnata da un giovane artista, Alberto Iob, e che rappresenta il premio per tutti i finisher che sapranno gestire le proprie energie e dominare le proprie debolezze per tutte e 48 le ore massime messe a disposizione per completare i percorso.

UMS è la gara che aspetta tutti: oltre il limite, l’organizzazione rimane al fianco di tutti e aspetta all’arrivo tutti, ma proprio tutti coloro che riusciranno anche a terminarla oltre il tempo limite perchè, in primis, non si tratta di una manifestazione competitiva, e in secondo luogo perchè lo spirito ultra premia chi finisce dal primo all’ultimo. Tutti i finisher sono campioni!

 

La Milano Sanremo e’ la “Classicissima di Primavera” del ciclismo, UMS potrebbe aspirare a tanto anche se di giovane eta’ ? E cosa vuol dire essere la più’ lunga non stop race d’europa?

Michele Graglia 7 anni fa si è posto un interrogativo: Non ci sono riusciti in auto, ci sono riusciti in bicicletta in situazioni drammatiche ma… sarà m ai possibile riuscire a raggiungere Sanremo, da Milano e a piedi? Questo è l’unico comune denominatore fra UMS e la Classicissima, oltre ai punti di partenza e arrivo: l’interrogativo! Sarà mai possibile? Per il resto si tratta di una manifestazione totalmente diversa. Noi aspiriamo a che UMS diventi un obiettivo per tanti runners di tutte le età per provare a se stessi e a chi hanno di più caro che “ce la si può fare!”. Da qui il nostro payoff sfidante “BE ULTRA“!

Sul tema del calendario, ci auguriamo che le forze che tutti noi stiamo profondendo nell’organizzazione vengano ripagate dal riconoscimento del pubblico come una manifestazione seria e degna di rispetto. Non vogliamo essere leader o Classici da calendario, semplicemente essere riconosciuti per quanto sappiamo fare e per le emozioni che sapremo far provare.

UMS è definita non-stop perchè, non si tratta di una gara a tappe e le soste non possono essere molto lunghe se la si vuole completare nel tempo massimo consentito. Se prendiamo Atene-Sparta-Atene, ad esempio, è possibile anche concedersi soste da 2/3 ore che durante UMS sarebbe complicato provare.

La più lunga… beh non ve ne sono altre in Europa, a parte il nuovo progetto di Julius Iannitti che con il nostro contributo sta organizzando la gemella di UMS in Puglia: la RAA, Race Across Apulia.

Confessalo ma oltre alla cena di gala avete anche intenzione di organizzare una gara di ballo fra tutti i finisher?

Rido di gusto e anche con qualche lacrima al pensiero che le gambe dei nostri Ultra (ma anche quelle dei crew members) siano in grado ancora di ballare dopo quest’impresa! Ma tutto è possibile: dopo aver visto Jean-Louis Valderrama farsela tutta con dei sandali, potrei aspettarmi di tutto!

 

Il Passo del Turchino e’ considerato l’ostacolo, voi ne avete ideato una nuova partenza con l’Ultra del Turchino, raccontaci di questa nuova idea.

Vero: il Turchino rappresenta la notte, il dislivello, ma anche la vista del mare e la tangibilità di un obiettivo: toccare l’acqua. Abbiamo proposto la Ultra del Turchino perché ci è sembrato un format avvincente: la manifestazione parte in concomitanza con il passaggio del primo atleta di UMS, da Ovada (secondo checkpoint dopo 123km), a mezzanotte. Sarà una festa ultra perchè tutti i partecipanti a UdT scorteranno in una “corsa nella corsa” con tutte le frontali accese, i campioni di UMS.

Udt è una manifestazi one ludico motoria di 45km che certifica la prestazione anche ai fini DUV Statistik, appoggiata dalla IUTA, e che riserva ristori ogni 5km, sfida i partecipanti a superare nella notte il passo del Turchino e poi li celebra a Genova Voltri in una grande festa Ultra!

Saranno garantiti anche il servizio scopa e una navetta che riporterà a Ovada i partecipanti oltre che il servizio di trasporto delle loro borse.

Stiamo lavorando affinché tutte le città interessate dal percorso organizzino delle notti bianche durante la manifestazione e abbiamo pensato ad un prezzo volutamente basso (15 euro) per favorire la partecipazione e la festa.

 

E’ un caso che la UdT finisca proprio alla Croce Rossa di Genova Voltri?

No! Sappi che Impossible Target non lascia nulla al caso! Innanzitutto la Croce Rossa è partner sanitario dell’evento (sia UMS che UdT), grazie al responsabile e nostro collaboratore storico Andera Migone, poi la sede di Voltri è il terzo checkpoint di UMS e dista esattamente 45km dalla partenza di Ovada, oltre che rappresentarne il terzo tratto delle staffette UMS. Unico accorgimento, ai fini di non arrecare disturbo ai mezzi di soccorso, l’arrivo sarà giusto una cinquantina di metri oltre la sede, ai Giardini Caduti Partigiani Voltresi, con la meravigliosa cornice del Mare di Genova e anche grazie all’entusiasmo del Municipio di Voltri, dell’amministrazione comunale di Genova.

 

Noi pensiamo che sia un impegno pazzesco, cosa vi aspettate da questa edizione?

Credimi, lo è. Saremo in 16 volontari, oltre a Simone Leo e me, e staremo tutti svegli per oltre 50 ore. Ma queste ore saranno le più belle, saranno una festa continua, sempre con la concentrazione massima a tutti i particolari e ad ognuno dei partecipanti. Ci occuperemo anche di sorvegliare, grazie all’APP e al sistema di sorveglianza satellitare del percorso la cui base logistica è in Olanda, tutti i runner e di andare a recuperarli in caso di smarrimento, per rimetterli sul percorso, un’evenienza rara (nel 2017 è successo solo in due casi) ma plausibile se consideriamo la complicità della notte e della stanchezza. Forse è più pazzesco l’impegno precedente la manifestazione: siamo attivi da settembre con ansia e dedizione ma questa è la nostra passione, non viviamo di ALTRO anzi… viviamo ULTRA!

Condividi il post della pagina del Terzo Ristoro sul tuo profilo Facebook: chi lo farà entro il 10/03/2018 potrà vincere un pettorale per correre l’Ultra del Turchino!

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