Due chiacchere con Rob Krar

Due chiacchere con Rob Krar

Ciao Rob! Come nelle ultime miglia di una 100, ti vogliamo mettere subito in difficoltà. Sei su un’isola deserta e puoi scegliere tra un paio di scarpe da trail running, Pamela Anderson all’epoca di Baywatch e Donald Trump. Chi o cosa hai buttato in mare? E naturalmente perché…

Oh, mamma! Forse sarebbe meglio aiutare The Donald anche perché non sopravviverebbe in isola deserta da solo…


Ci sono 5 dita in un piede, ognuno per un utilizzo differente, raccontaci le 5 regole della tua vita.

Fai tutto semplicemente;
Se puoi esci fuori all’aperto ogni giorno;
C’è sempre il tempo per un buon caffè e una buona conversazione;
Abbracciare l’oscurità per trovare poi la luce;
Entra nell’ignoto.

 

Quante volte ti sei dimenticato di andare dal barbiere? Ne hai uno nell’angolo della tua strada?

È passato molto tempo da quando sono stato a un barbiere in effetti… Mia moglie ama la barba ed e’ stata la chiave per catturare il suo cuore dopo tutto. Ho iniziato a farla crescere nel 2009 quando abbiamo iniziato a frequentarci e lei ha accennato casualmente che pensava che le barbe fossero sexy, percui…


Penso che rimanere concentrato e rilassato fino al giorno della gara sia decisivo, anche per te è la stessa cosa?

Mi piace dire che ho avuto diverse “esperienze di vite” di corsa e sono stato travolto dentro e fuori all’amore per questo sport in un numero uguale di volte. Ci sono volute tutte queste esperienze che ho maturato in questi anni per stare sulla linea di partenza di una corsa da 100 miglia senza nervi a pezzi, soddisfatto di lottare nell’ignoto davanti a me.

 

Correre e’ un semplice movimento, un piede davanti all’altro. La piccola differenza e’ che entrambi i piedi non devono toccare terra. Davvero semplice, ma questo semplice movimento accorpa molte sensazioni. Aiutaci a capire di più sulle tue?

Dopo l’intervento chirurgico nel 2010 ho pensato di non correre mai più una gara competitiva. Il cammino che ho affrontato e che mi ha riportato in corsa è qualcosa che mi terrà sempre vivo. La corsa è stata una parte della mia vita per così tanto tempo e non voglio perderla di nuovo – è troppo importante. Correre da solo sui sentieri, è stato il mio momento per lavorare sulle difficoltà della mia vita, un momento per sfuggire al caos del mondo moderno e un momento per non pensare a tutti. Quando corro, mi sembra di vivere una di quelle poche sensazioni della mia vita dove posso perdermi nei pensieri ed ignorare le preoccupazioni. Amo correre più di ogni altra cosa.

 

Cosa ti aspetti dal 2018?

Mi aspetto che il 2018 sia inaspettato, cogliendo nuove opportunità e continuando a spingere le mie gambe a raggiungere i limiti di ciò che è possibile. Ho ottenuto straordinari progressi personali e professionali in passato e non vedo l’ora di vedere cosa mi riserverà quest’anno.

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