Wild Tee

Wild Tee

Dai ci sono riuscito, ho abbattuto un grosso muro perché è dagli anni dei metallari che non vedevo una maglia con un lupo stampato sopra! Te lo giuro, Filippo Canetta: neanche i Twister Sister sono arrivati a tanto! E allora partiamo da qua, come e’ nata l’idea Wild tee? E perché questa scelta grafica?

Filippo: Erano almeno un paio d’anni che ci pensavo, un po’ stufo delle solite magliette o con colori improbabili o troppo tecniche. Volevo fare una linea di abbigliamento sportivo che facesse riscoprire il piacere di stare con se stessi in mezzo alla natura. La natura ha un lato selvaggio, anche se sempre più difficile da trovare, ma anche l’animo umano ha un suo lato selvaggio, anche se sempre più addomesticato. Noi vi vogliamo portare sul sentiero (Tee=T=Trail) in cui questi due mondi s’incontrano.

 

Svelaci tutto il team Wild Tee, chi cura le grafiche ma soprattutto la scelta dei materiali che mi sembra sia particolarmente accurata.

E’ un vero e proprio lavoro di squadra: io produco l’idea malsana, Matteo la disegna a mano libera, Maria Carla definisce il taglio dei modelli, Davide ne segue la produzione. Sui materiali non transigiamo, privilegiando la produzione europea di qualità. Tutto è stato testato per un oltre anno e mezzo. Guardavo i dati in questi giorni, solo per quanto mi riguarda sono 4.677 km e 567 ore di corsa con le maglie Wild Tee. Direi che sugli stress test dei prodotti non so quante aziende ci stanno dietro.

 

Si parla anche di organic cotton: c’e’ un messaggio esoterico sotto come far girare un 33 giri al contrario o e’ rispetto per il pianeta terra?

La produzione del cotone è quella che usa la maggiore quantità di fertilizzanti e antiparassitari chimici al mondo per mantenere le rese dei campi elevate e costare poco. Ma il bello è che in parallelo ci sono dei piccoli produttori che coltivano il cotone in maniera biologica certificata, costa un po’ di più ma ha una qualità e una morbidezza a contatto con la pelle che sono uniche. Secondo te quale abbiamo scelto per la nostra linea in cotone?

 

Davide Grazielli e Maria Carla Ferrero

 

Nei 5 dischi che porteresti in un’isola deserta ci metteresti un disco dei Running Wild?

Ho dovuto usare Spotify perché non li conoscevo, ma direi che si abbinano bene!

 

Di recente hai corso una 100 miglia negli USA. Cosa si porta a casa dopo una esperienza del genere?

Per me correre una 100 Miglia americana è la vera essenza del Trail Running. Percorsi mediamente corribili, in cui ti devi solo concentrare sul gesto della atletico. Una specie di distillato del nostro sport.

 

Facendo un passo indietro di qualche mese, hai portato a termine la Spartathlon: 33 ore e 34 minuti piu’ qualche spicciolo. Una prestazione mastodontica, non trovi? …e non mi dire che come i metallari ti sei portato nello zainetto una bottiglia di Ouzo.

L’ultima volta che ero stato in Grecia, prima della Spartathlon, ero sbarcato dal traghetto Brindisi-Patrasso con un amico e una bottiglia di whisky mezza vuota in mano. Questa volta ci sono arrivato un po’ più sano. Ero molto insicuro sulle mie capacità di terminarla e invece, come a volte succede quando le variabili sono troppe per essere controllate, è stato un viaggio magnifico attraverso la Grecia e la mia mente. Se avete voglia di dare un occhiata sul nostro blog: c’é il racconto completo!

 

Filippo Canetta

 

Usate dei bei modelli e delle belle modelle, cosa che in gara non si vedono mai. Ma uno con la pancetta post cenone non sarebbe il caso di inserirlo?

Cerchiamo di portare un po’ di colore nel grigio mondo della corsa! 🙂

 

Alcune aziende fornisco erba ai dipendenti per stimolare le idee: ne sapete qualcosa??? Cosa bolle in pentola per il 2017

Siamo pieni di idee e progetti anche senza l’erba, anche se di grande attualità nel Trail Running.

 

Ci possiamo permettere il lusso di invitarvi a fare un test materiali sul nostro Giro della Bionda subito dopo la partecipazione di Davide alla Western State Endurance Run?

Quando vuoi, a proposito vi segnalo una bella intervista ‘fatta in casa’!

Chi lo ha scritto